Percorsi nella natura

Costa Blu Cilento

Trekking per i sentieri del Cilento

Il Parco del Cilento, Vallo di Diano e Monti Alburni è un luogo dalle mille sorprese per gli amanti della natura. Nasconde luoghi incantevoli dove trascorrere intere giornate “immersi” nel verde o nelle limpide acque del suo meraviglioso mare.

In particolare, nell’area di Trentova-Tresino esistono itinerari naturalistici Patrimonio UNESCO. Questi antichi sentieri attraversano territori non hanno uguali per la varietà della fauna e della flora.

Sentieri Patrimonio dell’UNESCO

Affascinante sentiero che si protrae verso la più selvaggia costa agropolese. Si cammina circondati dalla macchia mediterranea, mentre la presenza delle numerose calette rendono facile ed accessibile il vicino  tratto di mare, dalle acque limpide e dai colori indescrivibili. Per la fauna, nei mesi di luglio e agosto, si può ammirare anche la presenza  del ragno più bello d’Italia: il Ragno Vespa. Emblema del sentiero è lo scoglio del sale, molto usato in tempi remoti per raccogliere il sale, che poi veniva rivenduto alla  Marina di Agropoli  presso la zona “Salecaro”.

Dati Tecnici

Partenza/Arrivo :  “Centro Visite”

Lunghezza totale del percorso: 4200 m A/R

Quota massima: 49 m

Quota minima: 5 m

Tempo percorrenza stimato: 2 ore con varie soste

Partendo da Agropoli (Trentova, strada sterrata), dopo appena 580 metri abbiamo la prima deviazione che porta ai sentieri più alti, mentre a metri 850 troviamo la prima discesa a mare che porta sul sentiero del famoso Scoglio del Sale. Continuando diritto, incontriamo altre deviazioni che ci portano sulla scogliera di Pastena. Al km 1,350, presso l’ultima discesa che giunge sulla scogliera di Pastena, si trova un antico lavatoio sicuramente usato dalle donne che abitavano le cascine vicine; la fonte che alimenta il lavatoio viene chiamato in dialetto cilentano “piscicolo”. Più avanti, al km 2,570, si passa il Vallone della Lecina, che dà il nome all’intera insenatura. La zona del Vallone fu nell’antichità un porto naturale dove le imbarcazioni di una certa stazza sostavano per rifornirsi di viveri e approvvigionarsi dell’ acqua pura di sorgente ancora oggi presente.
Tanti sono stati i ritrovamenti effettuati nei dintorni della grande villa risalente al IV Sec. a.C. Al km 3,060 si trovano i ruderi della Torre angioina (costruzione risalente attorno al 1200) che domina tutto il mare circostante: chiara la sua funzione d’avvistamento per le incursioni dei pirati che infestavano tutta la costa cilentana. Nei pressi è presente anche una costruzione risalente alla seconda guerra mondiale. L’azzurro del mare è a pochi metri, il vento ogni tanto porta qualche essenza marina. A sinistra verso l’alto si notano grandi massi di arenaria. Al bivio (km 5,200) si apre un grande spettacolo panoramico sulla ormai vicina S. Maria di Castellabate. Si prosegue in discesa sulla strada sterrata, ancora 2 km e si giunge alla bellissima spiaggia dai colori dorati, con il percorso che idealmente termina davanti alla chiesa di S. Antonio.

 

Dati tecnici

Partenza e arrivo: Agropoli – Trentova / Santa Maria di Castellabate – zona lago

Km totali: 7200 m circa

Quota massima: 108 metri

Quota minima: 15 metri

Tempo di percorrenza stimato: 3 ore con soste

Partendo da Agropoli (Trentova, strada sterrata), dopo circa 580 metri si svolta a sinistra.
Proseguendo, si oltrepassa un primo valloncello, successivamente s’incontrano due antiche cascine. A metri 180 slm, dopo circa km 1,500, si svolta a destra verso la famosa strada del Principe: questa è la zona dove sono posizionati i numerosi ponticelli in pietra. In alcuni punti, la strada è anche lastricata in pietra locale. Si prosegue circondati dalla macchia mediterranea, e si giunge al villaggio abbandonato di S. Giovanni. Poco dopo s’incontra la strada sterrata e, svoltando a destra, si giunge a Santa Maria di Castellabate, dopo altri m 3500.

 

Dati tecnici

Partenza e arrivo: Agropoli/Santa Maria di Castellabate

Km totali: circa 8

Quota massima: m 250

Quota minima: m 15

Tempo di percorrenza: 6 ore con soste

Partendo da Agropoli (Trentova, strada sterrata), dopo circa 580 metri si svolta a sinistra e si prosegue verso il colle Tresino. A metri 180 slm, dopo circa 1,500 m dalla partenza, invece di svoltare verso il sentiero dei Ponti di Pietra si continua in ascesa tra mirto, lentisco e una fitta macchia di cisto. Il percorso è caratterizzato dalla presenza di enormi massi di arenaria in cui sono evidenti delle grande buche (conche, metri 275 slm) da cui il nome.  Da qui notevole è il panorama che si può ammirare su tutta la baia di Trentova. Continuando, accompagnati dall’ inebriante profumo della macchia mediterranea, si raggiunge la cima del Colle Tresino, a 356 slm: da qui lo sguardo si “perde” tra il verde e l’azzurro del mare. Il panorama a 360° “vede” dinanzi il monte Stella e Castellabate, a sinistra Agropoli, monte Chianiello e Vesole, a destra il mare. Continuando si notano molti alberi di ulivi e ruderi di antichi casolari in pietra locale che sembrano parlarci della recente storia della civiltà contadina. Nei dintorni si possono notare alcune aie dove avveniva la prima lavorazione del grano e altri alimenti necessari. Proseguendo in discesa si raggiunge la strada sterrata che giunge a Santa Maria di Castellabate, altri 3500 m tra ginestre, mirto e lentisco.

Dati tecnici

Partenza e arrivo: Agropoli/Santa Maria di Castellabate

Km totali: 8 circa

Quota massima: 356 metri

Quota minima: 15 metri

Tempo di percorrenza: 6 ore con soste

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I sentieri possono essere percorsi anche in mountain bike.

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